AGOSTINO TONETTO

 

Slovenia, 22 ottobre 1917

Carisima Moglie

In questo momento ricevi la tua cara letera In datta del 16 mi son molto aralegrato nel sentire che godi una buona salute e io ne godo molto a sentire che stai bene e cosi sentire dei nostri Cari bambini e di tutta la intiera famiglia, io quando sento che state tutti bene io mi alegro che al meno Idio vi lasi la salute a tutti voi. Io, Cara moglie, ti asiquro che di salute sto benisimo di salute io neo abastansa ringrasio idio per ora che sto benisimo e cosi spero che il buon dio vi lasia tutti voi in buona salute, e per conto delle mie condisioni e sempre lo steso e per conto che mi disi del mangiar e conforme li giorni dei giorni si mangia al suo bisogno e dei giorni si bate un fianco.

Carisima Moglie, Intesi nela tua letera che mi disi dei bambini che stano bene e che qualche volta li viene qualche freve come il solito melo in magino anche io sara in causa della stagione e in causa dei pomi che mangia speriamo che cambiera la stagione ogni tanto teneli purgati come il solito e dali qualche po di chinino che spero che non li vera piu. Intesi che mi disi che aldo non vuol andare alla squola dili che il vada a squola che e meglio per lui e dili che sel va squola quando vengo casa io li portero qualche bel Giogatolo e cosi dili alla maria che li portero una bella pupa pur che i vada sempre a squola quando e buon tempo e dili a aldo che se nol va io non lo meno piu via con me quando vengo casa.

Intesi che mi disi de il luva che neavete fato 40 di roseto e 12 di raboso mi pare che nesia venuto abastansa son propio contento che al meno fate un po di vino per bere e anche guadagnar qualche cosa.

Cara moglie, Intesi che mi disi dei pomi che ne avete ancora due o tre viagi e che i vendete bene abastansa mi disi anche a sesanta speriamo di guadagnare qualche cosa sepimi dire che conti che fano in erbaria perche deve fare dei conti grosi a quei presi che val i pomi e spero che queli che avete casa andara anche di piu, dunque sepimi dire come va con il danaro. Intesi che mi disi che sei stanca di combater cosi io telo chredo ma che vuoi fare porta pasiensa che quando idio vora terminera anche questa dolorosa Guerra e alora se idio mi lasia vero io a farti compagnia che e quasi sedici mesi che tribolo e mi trovo stanco anche io ma molto e devo portare pasiensa e cosi mi ricomando non pensa a nula e dati sempre coragio che speriamo che cambiera anche questa schifosa guerra e portate sempre pasiensa tutti che io ne porto piu di voi in dove mi trovo.

Cara moglie, tu non tiai spiegato di nula ariguardo della chiamata di ottavio io spero che forse non sara stato chiamato almeno avesimo quella furtuna che non andase via lui seno siamo proprio in malora del tutto io mi aspetava una bruta notisia ma in vese spero di no, che al meno dio vi conserva voi tutti in famiglia e che podetevi rangiarvi in qualche modo se capita qualche nova sepimi dire subito ma io spero di no che ormai non vero piu.

Io termino il mio schrito con darti i piu cari salutti e baci di mio quore e cosi ai nostri Cari bambini che non mi dimentichero mai di voi e cosi dali i piu sinceri saluti al papa e la nona e ottavio e Giordano in tesi che si trova ancora al solito e quando cambia sepimi dire e cosi saluti e baci a gnagno e la Ida e tutta la tua famiglia e la marieta e Vincenso e la sua famiglia e Luigi Barbassi e famiglia e mio compare Pasqualin in tesi che mi disi che sta poco bene mi dispiace e saluta tutti i parenti e amici Adio tuo marito che ti ama per sempre Augusto.

Adio tutti di famiglia e coragio sempre buondi ciao
tanti ai cari Bambini di tuto quore e te adio Coragio sempre

Agostino Tonetto

Cavallino (VE) , 8 febbraio 1883 / 25 ottobre 1917

Militare, 97° reggimento fanteria, brigata Genova, soldato

Agostino Tonetto, che talvolta nelle lettere si firma Augusto, arriva in zona di guerra il 17 ottobre del 1916 e non tornerà più a casa. Della sua storia conosciamo quasi tutto, tranne il giorno esatto e il luogo in cui ha perso la vita: si sono perse le tracce a partire dal 24 ottobre 1917. Presidiava con la brigata Genova il tratto di fronte di Caporetto e nel Registro dei fogli matricolari c’è scritto che si presume sia morto il 25 ottobre 1917 “in uno dei vari combattimenti del ripiegamento suddetto”. Il ripiegamento non può che essere, per l’appunto, quello di Caporetto.

Fin quando non se ne perdono le tracce, Tonetto scrive costantemente a casa – l’ultima lettera giunta a casa è del 22 ottobre – alla moglie Cecilia alla quale, come capita in molti nuclei famigliari travolti dalla guerra, spetta il duro compito di portare avanti le mansioni tradizionalmente maschili oltre a quelle femminili. Agostino, che manifesta un attaccamento viscerale alla famiglia e alla sua terra, racconta in maniera schietta quel che succede al fronte e quali sono le sue preoccupazioni, sforzandosi il più possibile di guidare la moglie nelle faccende con consigli e raccomandazioni.

Cecilia continuerà ad attendere a lungo il ritorno del marito. La mancanza di notizie certe sul suo decesso alimenta una speranza che si rivelerà vana. Come racconta la famiglia in una nota a margine del diario: “Anche parecchi anni dopo nelle sere in cui il vento faceva scricchiolare le porte, Cecilia zittiva i figli sperando di sentire i passi del marito che tornava a casa”.

La testimonianza di Agostino giunge all’Archivio Diaristico Nazionale nel 2006.

Fonte: L’Espresso

 

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