La pioggia di stelle 

Jakob e Wilhelm Grimm

C’era una volta una bambina, che non aveva più né babbo né mamma, ed era tanto povera, non aveva neanche una stanza dove abitare né un lettino dove dormire; insomma, non aveva che gli abiti indosso e in mano un pezzetto di pane, che un’anima pietosa le aveva donato. Ma era buona e brava e siccome era abbandonata da tutti, vagabondò qua e là per i campi fidando nel buon Dio.
Un giorno incontrò un povero, che disse: – Ah, dammi qualcosa da mangiare! Ho tanta fame!
Ella gli porse tutto il suo pezzetto di pane e disse:
– Ti faccia bene! – e continuò la sua strada.
Poi venne una bambina, che si lamentava e le disse:
– Ho tanto freddo alla testa! Regalami qualcosa per coprirla. – Ella si tolse il berretto e glielo diede.
Dopo un po’ ne venne un’altra, che non aveva indosso neanche un giubbetto e gelava; ella le diede il suo.
E un po’ più in là un’altra le chiese una gonnellina, ella le diede la sua. Alla fine giunse in un bosco e si era già fatto buio, arrivò un’altra bimba e le chiese una camicina; la buona fanciulla pensò: “E’ notte fonda nessuno ti vede puoi ben dare la tua camicia “. Se la tolse e diede anche la camicia.
E mentre se ne stava là, senza più niente indosso, d’un tratto caddero le stelle dal cielo, ed erano tanti scudi lucenti e benché avesse dato via la sua camicina ecco che ella ne aveva un a nuova, che era di finissimo lino.
Vi mise dentro gli scudi e fu ricca per tutta la vita.

San Martino di Tours, 11 novembre

Oggi si ricorda l’episodio in cui Martino nel IV secolo dopo Cristo, essendo di stanza con i suoi militari alle porte di Amiens, si trovò dinnanzi a un mendicante seminudo che gli chiese l’elemosina. Impulsivamente tagliò a metà il suo mantello e lo diede al pover’uomo intirizzito dal freddo ripartendo coperto alla bell’e meglio dalla metà della sua cappa nella fredda giornata autunnale.

La notte stessa sognò Gesù che gli restituiva la metà del mantello mentre diceva ai suoi angeli: “Ecco Martino, il soldato romano non battezzato che mi ha vestito”. Quando egli si risvegliò il mantello era integro e intonso: Dio riconobbe nel gesto la bontà di Martino e per ricompensare il Santo generò un’ondata di tempo buono e mite.

Nella seconda decade di  Novembre ed a partire appunto da oggi, di norma si registra un miglioramento delle condizioni climatiche e la tradizione attribuisce al Santo il dono del buon tempo.

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