In autunno partii anch’io da Città del Messico per tornare a casa; una sera, appena passato il confine di Laredo, a Dilley, Texas, mentre ero fermo sulla strada torrida sotto una lampada ad arco contro cui andavano a sbattere le falene estive, sentii un rumore di passi nell’oscurità ed ecco un vecchio alto dai lunghi capelli bianchi avanzare a passi pesanti con uno zaino sulle spalle; quando mi vide disse: «Vai e piangi per l’uomo» e tornò a sparire nel buio sempre con quel passo pesante. Significava forse che dovevo infine partire per il mio pellegrinaggio a piedi sulle strade buie d’America? Mi dibattei nell’incertezza e tornai velocemente a New York; e una sera in una strada buia di Manhattan, mentre gridavo verso la finestra di un loft dove pensavo che i miei amici stessero facendo festa, una ragazza carina mise fuori la testa e disse: «Sì? Chi è?».
«Sal Paradise» dissi, e sentii il mio nome risuonare nella strada triste e vuota.
«Vieni su» disse la ragazza. «Sto facendo la cioccolata.» Così salii ed eccola, la ragazza dagli occhi dolci puri e innocenti che avevo sempre e tanto a lungo cercato. Decidemmo di amarci alla follia.

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