A pensarci bene l’obbiettivo verso il quale tutti dovremmo puntare è creare bellezza.
Che significa dare il meglio di noi stessi nello svolgere le nostre attività.
La bellezza è un valore universale. E non intendo qui parlare della fugace bellezza di un volto o di un corpo che per la breve durata di una stagione si avvicina ai canoni della bellezza classica.
Parlo della bellezza come valore universale; dell’entità filosofica che, ove rappresentata nella vita reale, dona serenità d’animo, piacere all’occhio e allo spirito.

Ogni cosa ha una sua bellezza potenziale da esprimere.
Noi italiani siamo abituati a cercare la bellezza nelle arti figurative.
I nostri avi e la Natura dei nostri luoghi, ci hanno fatto dono di un gusto naturale per il colore ben accostato e per le forme armoniose. Ma la bellezza si trova anche in un libro, in una musica, nel gusto rotondo di un vino.
Ogni attività umana deve tendere alla bellezza. Persino la matematica e le scienze sono permeate di una bellezza che appare similmente evidente all’occhio dello scienziato e del profano.

Due squadre che si affrontano sul parquet, nove atleti che danno vita ad una sfida sul tartan, la danza di un free climber, la perfetta sincronia di una coppia di pattinatori, la perfezione del gesto di uno spadaccino o di un arciere.
Lo sport è la fisicità che si trasforma in bellezza.
A prescindere dall’essere campione o amatore, dall’essere principiante o esperto.
Nello sport dobbiamo usare la bellezza come paradigma per la nostra azione.
Non la vittoria sportiva, ma la ricerca dell’eleganza, del limite e della prestazione cronometrica come espressione numerica di questo.

Bisogna essere folli, sperimentare fuori dagli schemi, rischiare di andare dove gli altri non pensano abbia senso andare.
Così si cerca di fare cultura attraverso lo sport (perché in fondo lo sport, in quanto manifestazione dell’essere umano, è strumento di cultura).
Di fare del bene attraverso lo sport (e non mi riferisco alle raccolte fondi, ma al creare speranza ed opportunità).
Forse una scommessa persa in partenza. Ma qualcuno deve pur sbilanciarsi verso l’ignoto…

FONTE: X.RUN

 

Annunci