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C’è una casa editrice
il cui nome è “Orecchioacerbo”.
Nome che ci riconduce ad un testo di Rodari,
nel quale v’era un uomo maturo,
con un orecchio acerbo appunto,
un orecchio bambino quindi, in grado di “capire
le voci che i grandi non stanno mai a sentire,
oppure quel che dicono gli alberi, gli uccelli,
Le nuvole che passano, i sassi, i ruscelli,
ma anche i bambini quando dicono cose
che a un orecchio maturo sembrano misteriose.”

Questa casa editrice, ha pubblicato, il testo che si
intitola: “A una stella cedente.”

Non credo sia solo un libro, mi pare piuttosto un invito
a cercare una stella cadente, ma sopratutto un desiderio.

Il nostro.

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