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Hanno l’anima e gli occhi di rondini, questi bambini: messaggeri di primavera, in un luogo dove i fiori e gli alberi sono pochi e difficili da trovare perché non lasciano radici per fiorire nell’aria, ma solo restano all’interno, nella terra perché quella é l’unica madre, che protegge e tiene al caldo. Fuori é confusione – Korogocho, in kikuyu significa appunto confusione – di gesti, oggetti, carte, sguardi, lamiere, gomme, sacchetti, passi, parole…

Questi bambini difficilmente hanno libri e quindi i loro testi sono muri dipinti, sui quali leggono numeri con somme e sottrazioni, figure con geometrie e formule, abbecedari con rudimenti di grammatica, cartine con capitali e nazioni, anatomia e scienza con organi, apparati e strutture di fiori e piante.

É così ovvio, qui dal mio divano, pensare a tutto ciò che possiedo: non mi manca nulla, ho tutto, persino i colori dell’autunno…

Ps: A Korogocho alcuni muri son veramente quello che dicevamo sopra: grandi pannelli per scappare dall’analfabetismo e dall’ignoranza. Traendo spunto da questo vogliamo mettevi al corrente di un concorso segnalatoci da Padre Stefano, che potrebbe portare fondi e quindi volumi alla biblioteca sita nell’oratorio gestito dai comboniani. Per far si che questo accada bisogna semplicemente dare il proprio apprezzamento on line all’ ONG North-South Cooperation che già collabora con la biblioteca di Korogocho.

Cosa bisogna fare? É presto detto:

1) entro il 30 ottobre, bisogna collegarsi a questo sito;

2) cercare, tra le associazioni, Coopération Nord-Sud (CNS asbl) e votarla;

3) vi chiederanno di inserire il vostro indirizzo email, di confermarlo e poi di votare;

4) riceverete una mail chiedendovi di confermare il vostro voto.

Semplice. Ma intanto contribuite a fare la differenza per i bambini di Korogocho e per la loro biblioteca. Se avete domande, non esitate a chiedere. E per favore, diffondete il più possibile, e in fretta, perchè il tempo non e’ molto. Grazie di cuore.

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