Non è possibile parlare di Resistenza senza parlare di sentieri, di colline, valli e montagne. Per capire cosa è capitato dall’ 8 settembre 1943 al 25 aprile 1945 è necessario cercare di ascoltare alberi, fiumi, colline, montagne, prendere uno zaino e infilarsi un paio di scarponi.
Per ricordare bisogna camminare e il cammino diventa ricordo e scoperta: dentro la bellezza della natura, si scoprono e si ritrovano la storia degli uomini e delle idee. Si ritrovano la storia e le idee di quegli uomini e donne che dopo l’8 settembre 1943 scelsero di andare a combattere in montagna per un muto bisogno di decenza.
Primo Levi, Se non ora, quando?

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